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giovedì 23 aprile 2009

I Sogni e lo Zen - Int. incubi # 7





Gli stimoli sensoriali interni sono altrettanto importanti di quelli esterni nel determinare il lavoro onirico, "sono disponibili" sostiene Freud "quando sono necessari per la spiegazione". A tal proposito, parla delle allucinazioni ipnagogiche ... le abbiamo tutti, chi ha praticato, come me, la meditazione Zen, le ha viste in più di una occasione; ma spesso è sufficiente assopirsi nei primi minuti del sonno per vederle o udirle.

Facce distorte, fischi alle orecchie, se stiamo ore al computer o alla TV vediamo le immagini dello schermo, udiamo -più raro- voci, suoni, rumori. Chi fa meditazione Zen sa benissimo di che si tratta ... noi di solito siamo abituati a pensare a parole ... ma le allucinazioni ipnagogiche sono esse stesse dei pensieri, solo che liberi dai concetti. Lo psicanalista di origini indiane Bion spiega meglio questo fenomeno e avrò modo di parlarne in seguito.

Sono i pensieri in libertà che dall'assopimento alla fase REM generano i sogni, pensieri che nella veglia sono oscurati dalle stimolazioni del mondo esterno; come le stelle, che in una notte di Luna piena svaniscono. Ecco perchè a volte far fare delle associazioni casuali di parole al sognatore, può essere utile per l'interpretazione. Mentre nella meditazione Zen i pensieri vengono fatti scorrere mantenendo un minimo di contatto con la coscenza in modo che via via, questi rallentano fino ad annullarsi (se ci riuscite siete Gotama Budda), nel sogno questi aumentano di velocità fino a portarci gradualmente in fase REM; i sogni scattano per difendere il sonno qualora delle associazioni di pensiero possano farci svegliare ... inevitabilmente succede sempre, e anche se non ce lo ricordiamo, tutti sognamo, e non facciamo un sogno solo a notte, ma parecchi di più ... almeno una decina a notte, se non ricordo male.

Gli stimoli organici sono quelli che Freud chiama "stimoli interni" e attraverso l'interpretazione dei sogni rendono possibile rivelare la presenza di malattie, o a prevenirle -non tutte, e con un certo margine di errore- Freud ricorda comunque che "anche gli autori medici, [...] non hanno messo in dubbio il loro significato di premonitori di malattie". Sogni angosciosi possono essere causati da disturbi cardiaci o polmonari -non dalla voglia di scopare!- "i sogni degli ammalati di cuore sono generalmente brevi e hanno una fine terrificante al momento del risveglio" per quanto riguarda invece, coloro i quali hanno patologie polmonari, Freud riporta che "sognano soffocamenti, affollamenti, fughe". Inutile ripetervi che bisogna sempre stare attenti al contesto ... non tutti gli incubi si possono ricondurre a malattie cardio-polmonari!

Dubito che lo Zen possa curare le malattie, ma in quest'ottica aiuta e se uno è bravo magari riesce a farsi visitare dal medico prima di essere grave. Detto questo, se potete evitare di diventare ippocondriaci a seguito di questo post è meglio, anche perchè io comincio già a sentirmi male. *__*


martedì 21 aprile 2009




"Nelle pagine che seguono proverò che esiste una tecnica psicologica la quale rende possibile l'interpretazione dei sogni e che, se tale metodo viene seguito , ogni sogno appare come una struttura psichica con un preciso significato, inseribile in un punto da individuarsi nell'attività mentale della vita da svegli".

Sigmund Freud; introduzione de "L'interpretazione dei sogni", (1900).

A partire da questo post, comincerò a prendere come esempio alcuni dei sogni più significativi, presentati nel saggio di Freud, con la relativa analisi e interpretazione, li riporta in prima persona o li cita dal lavoro di altri scienziati.

Esiste inevitabilmente una relazione tra ciò che la nostra mente immagazzina durante la veglia e ciò che si sogna, dal momento che, ciò che viviamo nella realtà viene utilizzato come materiale da costruzione del lavoro onirico.Freud riporta il sogno di un certo Delboeuf, il quale "vide in sogno il cortile della sua casa coperto di neve e trovò due piccole lucertole semicongelate e sepolte la sotto. [...] Le raccolse [...] e le portò alla piccola cavità del muro dove venivano. Inoltre diede loro poche foglie di una piccola felce che cresceva nel muro. [...] Nel sogno egli conosceva il nome della pianta: Asplenium [...]". Dopo una digressione del sogno, Delboeuf vide una fila di lucertole "che si muovevano tutte verso la stessa direzione".  La cosa sorprendente è che il sognatore non aveva mai (a suo dire) sentito parlare di quella specie di pianta che aveva dato alle lucertole;"con sua grande sorpresa" prosegue Freud "potè avere conferma del fatto che una felce di questo nome esiste veramente".  Ma allora come si spiega?!
Sedici anni dopo Delboeuf, in visita a casa di un amico scoprì immezzo ad un album di fiori secchi la pianta che aveva sognato, "egli aprì l'erbario, trovò l'Asplenium del suo sogno e vide il suo nome in latino scrito sotto con la sua grafia"; Delboeuf fece quel sogno nel 1862, la data di quell'appunto, scritto di suo pugno era il 1860.

Fin qui poca roba, "scherzi della memoria", ma nel lavoro onirico spazio e tempo non hanno alcun senso e ben più "diaboliche" sono le manipolazioni che può subire la nostra memoria, prima, durante e dopo aver sognato. "I sogni" spiega Freud "ci rammentano continuamente cose a cui abbiamo cessato di pensare e che da lungo tempo hanno perso importanza per noi" infatti "ciò che si ritiene degno di essere ricordato" nel sogno  "non è [...] ciò che è molto importante, ma al contrario, ciò che è più indifferente ed anche insignificante".
Grande importanza hanno gli stimoli e le fonti dei sogni; che si possono classificare in quattro categorie principali: eccitazioni sensoriali (esterne o interne); stimoli fisici (esterni o interni).
Concludo questo post parlando delle eccitazioni sensoriali esterne nei sogni, che sono importantissime ai fini sperimentali, infatti, isolando i fattori esterni e provocando fattori controllati in clinica, si può verificare scientificamente come il sogno si sviluppava a seguito di tali stimoli. Questo è importante, benchè non si sia persa la mania di annoverare Freud tra i filosofi ... non lo è mai stato ... stiamo parlando di uno scienziato che riporta sempre nei suoi libri riferimenti a esperimenti fatti, soprattutto, da altri suoi colleghi. La sperimentazione e i resoconti casuali dei sognatori ha portato a scoperte sconcertanti, già prima che Freud pubblicasse "L'interpretazione dei sogni". 

Un caso più di tutti divenne "leggendario", si tratta del sogno di Maury, che Freud riporta nel suo saggio. "Un sogno fatto da Maury è diventato famoso. Era malato e stava a letto [...]. Il sogno era ambientato nel periodo del terrore." -ultimi anni della rivoluzione francese, tra il 1793 e il '94- "Dopo aver assistito ad orribili scene di assassinio, fu egli stesso portato davanti al tribunale rivoluzionario [...] fu condannato e condotto al luogo dell'esecuzione circondato da una folla immensa. [...] La lama della ghigliottina cadde, egli sentì la sua testa separata dal corpo, si svegliò in uno stato di ansia estrema e si accorse che la spalliera del letto era caduta e aveva colpito la sua vertebra cervicale proprio nel momento in cui la ghigliottina lo avrebbe colpito."

Questo fenomento, provocato da una eccitazione sensoriale esterna, dimostra come un ricordo di un episodio, anche abbastanza lungo, possa essere ricordato, nonostante risultasse nel tempo antecedente la causa del sogno stesso. Venne verificato in diverse varianti, e accese all'epoca un dibattito molto vivace, per ovvi motivi. Da quel momento non si poteva più essere certi della affidabilità della memoria umana, dal momento che fu dimostrato che non solo il passato, ma anche il presente condiziona e plasma la memoria episodica. Da qui una affascinante spiegazione dei sogni premonitori.

mercoledì 8 aprile 2009

Determinismo e inconscio - Int. incubi # 1



Interpreto i vostri sogni, se volete favorire, scrivetemeli tra i commenti  ... gratis, ovviamente.


Il principio di determinismo psichico e il concetto di inconscio.

La mia infanzia è stata oniricamente parlando, un disastro! Spesso avevo degli incubi, roba da film thriller, cosi quando ho smesso di averli (per lo meno non cosi spesso) verso i 15-16 anni, ho cominciato a chiedermi come mai non li facessi più e come mai li facevo prima, cosa significassero e perchè erano cosi frequenti. Spinto da questa curiosità cominciai gradualmente ad informarmi, scoprii Freud, la psicoanalisi e tutto il resto ... il testo che mi ha "aperto un mondo" è stato, ovviamente, "l'interpretazione dei sogni" di Sigmund Freud. Ormai avrò letto quasi tutti i suoi libri ... ma non c'è stato solo Lui e sarebbe assurdo basarsi solo su di Lui quando, per esempio, uno psicologo si trova ad analizzare un paziente; ma certamente Freud continua, (e sempre sarà) ad essere un punto di riferimento importante nella psicoanalisi e nella interpretazione dei sogni.

Innanzitutto non tutti i processi psichici avvengono a livello consapevole: molti di essi si svolgono a livello inconscio e in condizioni normali non possono essere riportati alla coscienza. Nella mente nulla avviene per caso, (concetto freudiano di determinismo psichico) nessun accadimento psichico può verificarsi indipendentemente dagli altri, tutto ciò che la mente produce è interconnesso, come in un puzzler; se isoliamo un singolo tassello-pensiero, questo ci apparirà insignificante, ma il resto del puzzler-mente apparirà incompleto. Ed è proprio quando il singolo accadimento psichico viene correlato al contesto che tutto assume una "logica più grande".

A sostegno delle sue ipotesi sul determinismo psichico e sull'esistenza dell'inconscio, Freud porta due fenomeni: normali e psicopatologici.

Tra i fenomeni normali troviamo atti mancati, (vado dalla mia stanza al soggiorno per cercare una penna, arrivo in soggiorno e non ricordo più per quale motivo mi trovo li) lapsus, paraprassie, (sbuccio una caramella, butto la caramella e metto in bocca la carta) motti di spirito, (battute, barzellette, satira, ecc).
I fenomeni patologici sono costituiti dalle nevrosi, (isteria, ossessioni, fobie, sado-masochismo, ecc) è interessante vedere come il determinismo psichico spieghi in modo logico sia i fenomeni normali che quelli patologici!
Tra i vari metodi di psicoanalisi, troviamo le libere associazioni di pensiero, (mi capita a volte di usarle quando interpreto i sogni di qualcuno) consistenti nel riferire qualsiasi cosa ci passi per la mente -DIO, PENE, INCESTO, MADONNA, SPERMA- quando vogliamo carpire cosa si cela nel nostro inconscio dobbiamo abbandonare qualsiasi  forma di logica, morale, etica, ecc ... l'inconscio è il contenitore di tutti i pensieri censurati dal nostro Io e dal Super Io (sede, appunto, dei principi morali) ... se questi pensieri sono stati censurati ... ci sarà un motivo, no? Cosi analizzando le associazioni impensabili che vi ho scritto a caratteri cubitali come esempio, le si può interpretare con una sede di principi cristiani ancora dura a morire nella mia mente atea - colpo di scena - cosi quella che sembra una associazione blasfema si rivela essere un pretino nascosto nella mia testa!! ... dio-pene (padre, edipo); incesto-madonna (madre, edipo) sperma (vita) ... padre, madre, edipo, vita ... padre-madre (famiglia) ... ecc ... è una analisi che sto facendo adesso mentre scrivo, dalla quale emerge "evidentemente" un conflitto interiore tra la mia educazione cattolica e l'ateo che sono oggi ... il problema è che io da solo non ne potrò avere una interpretazione corretta, perchè non sarebbe obiettiva se me la faccio da solo, è un pò come se un chirurgo si facesse l'operazione al sedere da solo ... le difese inconscie che albergano in me, inevitabilmente vizieranno ogni mio tentativo di auto analisi; ed effettivamente chi volesse una analisi o una interpretazione corretta di un proprio sogno dovrebbe rivolgersi ad un estraneo, nemmeno un parente potrebbe assolvere il compito. Insomma, probabilmente l'interpretazione che mi sono dato poco fa, non è del tutto corretta. Il problema è che di solito nelle asociazioni libere è molto difficile che qualcuno vi faccia una serie cosi facile di parole, magari esse si presentano al contrario di come le ho presentate io: PADRE-MADRE-VITA-ecc ... e quindi ci vorranno, molti più passaggi per arrivare al nocciolo ... ansi forse l'interpretazione delle associazioni libere non sarà sufficiente e bisognerà passare ad altre tecniche, ecc ... Insomma, Freud insegna che, dall'ascolto delle libere associazioni, si può dedurre che cosa passi inconsciamente nella mente. Lapsus, atti mancati, paraprassie, motti di spirito, non sembrano -cosi come appaiono- avere un significato preciso, ma associando liberamente ai loro contenuti altri contenuti si può giungere a un loro significato di solito non acettabile per la coscienza, e per questo rimosso. E' molto più probabile trovare orge e assassinii nei sogni di una suora, che in quelli di Rocco Siffredi.
Pensieri, ricordi e desideri inconsci vengono divisi in due categorie da Freud: preconsci (possono essere richiamati alla coscienza mediante uno sforzo dell'attenzione) e inconsci appunto, quelli che hanno trovato la strada sbarrata verso la coscienza. Questo è quello che viene chiamato modello topografico di Freud.

venerdì 20 febbraio 2009

Ho visto storie paurose!


Video della Paraculo Pictures.


Questa notte, come ogni giovedì l'ho passata all'insegna dell'insonnia. Stavo sistemando la nuova ennesima versione dell'MBM , che invito tutti, se non lo conoscete, a visitare, potete anche collaborare mandando i vostri articoli.

 


Dicevo ... ho passatto la notte insonne, quindi alle 11 di questa mattina sono entrato in stato comatoso, avrei voluto togliere la nuova barra di navigazione del blog, in modo che Andy Sin, il nostro web master, sistemasse il mio codice, in modo da implementarne, una graficamente bella, ma appunto, sono entrato in stato vegetativo ed ero troppo impegnato a lottare contro la Binetti che in completo da domina, con una mano mi frustava e con l'altra mi intubava ... terribile!

Poi ho sognato, un sogno molto figo, che devo assolutamente raccontarvi, (tutto quello che scrivo da questo momento è realmente accaduto ... oniricamente parlando, ovviamente) ho sognato un “sogno nel sogno”, rincorrevo assieme ad Andy Sin la polizia, che mi aveva rubato il portatile, poi mi sveglio e mi ritrovo in una stanza assieme a Andy che ci fumiamo un cannone a testa, ed io, memore del sogno esclamo: “minchia, è proprio potente!” ... avevamo una pianta di canapa meravigliosa e rigogliosa, da cui attingevamo, con boccioli spettacolari, come avevo visto solo in Germana, quando mi trovavo a Celle, cittadina tra Amburgo e Hannover, quando lavoravo nell'ennesimo Eis Caffè (in tedesco si scrive proprio “eis”, non “ice”). Avevo conosciuto degli amici frichettoni, grandi estimatori della foglia a sette punte. Poi squilla il cellulare e mi sveglio. Leggo il messaggio del cellulare, dev'essere che il tipo che mi chiamava lo stava facendo da diverse ore perchè mi ha scritto “Giovanni, ti sei rollato anche il cellulare?!” ... giuro è tutto vero!

 

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