giovedì 19 febbraio 2009

Le dimissioni di Veltroni


foto tratta da www.Sole24.com


Dopo la sconfitta di Soru in Sardegna, la mazzata finale, Veltroni rassegna le dimissioni dal PD ... a dimostrazione del fatto che, con delle finte primarie non si può ottenere un leader forte, capace di contrastare gli avversari politici, possibilmente fuori dal partito.







Ho fatto il possibile, ce l'ho messa tutta, ma non è bastato. Mi scuso di questo. [...] il vero segno distintivo del Pd è la vocazione maggioritaria. [...] ha bisogno di un cambiamento profondo e radicale e mai come oggi la nostra storia, le nostre stesse biografie, devono essere al servizio di questo in modo che anche nel nostro paese possa accadere quanto accade negli Stati Uniti”.

Negli Stati Uniti ci sono delle elezioni primarie vere, dove i candidati sono scelti veramente dagli iscritti al partito e non a tavolino, non ci si accuccia dietro i capi corrente, ecc ... se non si capisce questo non se ne esce.

Abituiamoci che un grande partito è luogo di diversità, [...] nel centrosinistra c'é bisogno di più solidarietà, che ci si senta tutti di più una squadra. [la sinistra] da salottiera deve recuperare il rapporto con la società reale, da giustizialista deve abbracciare il valore della legalità, da pessimista e conservatrice a un centrosinistra innovatore”.

Ecco un punto importante, una carta persa, che si doveva giocare da subito, secondo l'esempio di DiPietro ... altro grande assente tra i “papabili” durante quelle finte elezioni primarie. Si è considerato il conflitto d'interesse, e la fedina penale sporca del leader del PdL come una cosa obsoleta, come un paio di jeans passati di moda, fin da subito l'Italia dei Valori è stata trattata come un parente povero durante il matrimonio, e non come un prezioso alleato. Di fronte ai grandi temi il PD è stato scadente e penoso. “Ho fatto il possibile” dice Veltroni ...

Berlusconi ha vinto una battaglia di egemonia nella società perchè con i suoi mezzi ha stravolto il sistema dei valori e ha costruito un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio. L'opposizione, deve essere molto dura, nei confronti di Berlusconi e della sua visione della società”.

Troppo tardi. Questo andava detto subito, fin dall'inizio.

E' molto probabile che Dario Franceschini venga eletto sabato 21 febbraio dall'Assemblea nazionale del partito segretario reggente fino al congresso degli iscritti, che dovrà eleggere il nuovo segretario generale. Il partito è un calderone, dentro il quale aleggia lo spettro della scissione, come già paventato da Rosy Bindi e dai rutelliani. (esistono dei rutelliani?!)

Tra ex democristiani, (poco ex, per la verità) ex comunisti e litigi nelle varie regioni e provincie, la situazione è grave. A proposito ... ma queste provincie ... le vogliamo abolire, si o no? Quella del PD sembra essere una morte annunciata, spero che in questi giorni si possa trovare un leader presentabile al congresso, dubito fortemente che Obama sia disponibile.

1 Comment:

  1. DanyCastle said...
    No comment...Ciao Gio buona giornata :bye

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