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martedì 9 giugno 2009

Pepper & Sun



Clicca sul titolo per leggere il testo.

Questa opera segna l’inizio del mio periodo gastro intestinale ... scientificamente schedato dal mio analista come “sindrome schizzo-paranoide”.
Come tutti avrete notato, nel quadro esprimo la tragedia e il dramma esistenziale del peperone sbattuto nel tavolo ... il sole non centra un cazzo, ma se qualcuno sa trovarmi una coglionata cervellotica che riesca a trovare una ragione logica a questo abbinamento, forse riuscirete a guarire la mia sindrome.
Le chiazze nere, hanno forme varie e sicuramente ognuno di voi ci troverà qualcosa ... quindi non vi rovinerò l’atmosfera dicendovi che mi si era rotto il mouse, il quale ha cominciato a segnarmi chiazze a caso.

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MBM articoli della settimana: www.movimentoparaculo.org.

domenica 22 febbraio 2009

Effetì Marinetti

MESSAGGIO

Foto di Giovanni Pili (c)

La veggenza

di un pazzo.

 


Trascritto dalla biografia di Filippo Tommaso Marinetti, scritta da Giordano Bruno Guerri, ed. Mondadori.


A differenza delle altre avanguardie intellettuali dell'epoca – in tutto il mondo- quella di Marinetti non si limitò a immaginare e precorrere un futuro prossimo, ma riuscì a intuire molto più lontano, spesso in modo più sofisticato e preciso della fantascienza. Effetì,1 specialmente, sembra possedere doti divinatorie per come “vede” in quel domani che è il nostro oggi. Simona Cigliana, in un recente saggio su Marinetti anticipatore, ha individuato una quantità impressionante di mutazioni e tecnologie da lui fantasticate, montandole in un campionario tratto da svariate opere, dal Manifesto2 in poi. Basterà un campionario.

L'uomo del futuro-noi-inclinerà al “dinamismo della vita”, ovvero all'eficienza e alla praticità. Grazie ai “metalli vinti”, all'elettricità e ai carburanti sarà dotato di “un esercito di schiavi, ostili e pericolosi ma sufficientemente addomesticati che lo trasportano velocemente sulle curve della terra” e “gareggerà in velocità con le stelle”. L'energia verrà tratta dai mari e dai venti, “regolata da tastiere che vibrano sotto le dita di ingegneri […] seduti davanti ai quadri di distribuzione”. Gli uomini avranno “mobili d'acciaio, venti volte più leggeri e meno costosi dei nostri” e potranno “scrivere in libri di nickel, il cui spessore non supera i tre centimetri”, che costano pochissimo e contengono “nondimeno, centomila pacine”: sono il computer e l'hard disc. […] tutto è controllato “per mezzo di telefoni senza fili”. L'agricoltura è meccanizzata, le risorse sfruttate intensivamente, e l'uomo – prendendo anche l'abitudine di “mangiare in velocità” - può finalmente dedicare le sue energie a “un sovrappiù di godimento”. Giorno e notte si fondono nel lavoro e nel piacere, mentre “il tragico ritorno annuo delle feste tradizionali va scolorandosi di interesse”. […] Lo scambio di informazioni sarà immediato e sbrigativo, “istintivamente” l'uomo “non perderà tempo a costruire I periodi. S'infischierà della punteggiatura […], disprezzerà cesellature e sfumature di linguaggio”, userà i segni matematici + - x e immagini che “servono ad esprimere la mimica facciale e la gesticolazione”. Sono gli sms, le mail e gli emoticon, intuiti con decenni di anticipo. […]

Il nuovo varietà “distrugge sistematicamente tutte le nostre concezioni di prospettiva, di proporzione, di tempo e di spazio”, è una “vetrina rimuneratrice d'innumerevoli sforzi inventivi”, che “si nutre di attualità veloce”, “cumulo di avvenimenti sbrigati in fretta e di personaggi spinti da destra a sinistra in due minuti (“ed ora diamo un'occhiata ai Balcani”)”, fusione ribollente “di tutti gli sghignazzamenti, di tutte le contorsioni, di tutte le smorfie dell'umanità futura”. E' la televisione quella che Marinetti descrive, precisando che il nuovo genere di comunicazione nascerà dagli “eccentrici americani”, dal loro “dinamismo spaventevole”, dalle “loro grossolane trovate”, dalle “loro enormi brutalità”. […]

Il nuovo modo di vivere creerà “Fenomeni moderni quali il nomadismo cosmopolita, lo spirito democratico e la decadenza delle religioni”, cambierà i rapporti e le strutture familiari, provocherà “sfasciamento del matrimonio tradizionale, anticulturale, spregiudicata” da dove saranno banditi sentimentalismo e nostalgia. Le pulsioni erotiche diventeranno “semplici funzioni corporali, come il bere e il mangiare”, distraendo “infinitamente il proprio sesso con contatti […] rapidi e disinvolti”. “Avremo un inevitabile periodo in cui regnerà una perniciosa promiscuità sessuale, periodo breve che la donna supererà giungendo ad una maggiore coscienza di scelta sessuale e a una raddoppiata cerebralità”: sarà allora “possibile parlare di uguaglianza fra i due sessi”. “Il cuore diventerà in qualche modo una specie di stomaco del cervello, che si empirà metodicamente perchè lo spirito possa entrare in azione”. […] “si insinuerà spesso anche, un senso di disagio e di malessere”: ma “il progresso ha sempre ragione, anche quando ha torto” (Guerra sola igiene del mondo),3 perchè con le sue “energie traboccanti” porterà altre innumerevoli conquiste. “Con una facilità sorprendente, gli scienziati governano le docili masse degli elettroni”, studiano l' “essenza” della materia per domarla, analizzando “l'infinitamente piccolo che ci circonda”; “le malattie sono assalite d'ogni parte” e l'essere umano “non conoscerà la tragedia della vecchiaia”. […] Non può stupire, nè scandalizzare davvero, che Marinetti veda – anche la guerra come componente essenziale della natura umana, frutto dell'istinto competitivo/aggressivo che sta alla base del darwinismo. Centinaia di guerre, scoppiate ovunque dopo le due mondiali, gli danno – ahinoi – ragione.4


Giordano Bruno Guerri.



Movimenti artistici e culturali che devono la loro esistenza, o parte delle loro opere all'influenza del futurismo:

Dadaismo

Surrealismo

Pop art


Intellettuali e artisti di sinistra che aderirono al futurismo:

Leda Rafanelli

Gianna Manzini

Mario Carli

Dante Carnesecchi

Tintino Persio Rasi

Giovanni Governato

Fedele Azari

Franco Rampa Rossi

Duilio Remondini

Vinicio Paladini

Piero Illari

Emanuele Caracciolo


Note:

  1. Effetì- le due iniziali dei nomi di Marinetti (FT)

  2. Manifesto- pubblicato il 20 febbraio 1909, segna l'inizio del futurismo, il movimento artistico e culturale da lui fondato.

  3. Una, dieci, cento Vietnam (E. Che Guevara)

  4. Qui non sono d'accordo … è vero che la competizione è nella natura umana … e non solo, ma la guerra è un'altra cosa, inoltre il paragone con le guerre avvenute nel dopo guerra, lo stesso non regge … quelle guerre sono nella quasi totalità responsabilità degli USA.  






MESSAGGIO


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